Tv: Beppe Fiorello, con 'L'oro di Scampia' nelle periferie come dice il Papa

Roma, 7 feb. (Adnkronos) - "Pensando a questa fiction mi e' venuto in mente l'invito di Papa Francesco ad andare nelle periferie. Questa fiction va nelle periferie ed e' li' che c'e' la realta' vera. Scampia e' nota per il degrado, la malavita, la droga. Ma invece c'e' molto altro e poterlo raccontare attraverso la storia di Maddaloni e di suo figlio Pino e' una grande soddisfazione". Cosi' Beppe Fiorello parla del suo nuovo ruolo da protagonista nel film per la tv 'L'oro di Scampia', che va in onda lunedi' prossimo in prima serata su Rai1 e racconta le vicende di Enzo (interpretato da Fiorello) e Toni Capuano, nomi di fantasia per una storia ispirata alla vita di Gianni e Pino Maddaloni, che nel 2000 portarono l'Italia sul gradino più alto del podio alle Olimpiadi di Sydney, vincendo l'oro nel judo.

Il tv movie, diretto da Marco Pontecorvo, è liberamente tratto da ''La mia vita sportiva'' di Gianni Maddaloni e racconta la vicenda umana di un uomo che cerca di sottrarre i ragazzi delle Vele di Scampia alla strade e alla malavita attraverso lo sport, in particolare il judo, che insegna nella sua palestra. Tra i suoi allievi c'e' anche il figlio Pino (nella fiction diventato Toni Capuano e interpretato dal giovane Gianluca Di Gennaro), che riuscira' a realizzare il sogno piu' grande: vincere la medaglia d'oro alle Olimpiadi.

"'L'oro di Scampia' -sottolinea il direttore di Rai Fiction Tinny Andreatta- è una storia positiva, di riscatto, ambientata in un luogo di grandi contraddizioni, con protagonisti i giovani e le loro difficoltà, con un regista giovane e di grande talento che si è immerso nella realtà di Scampia, ha ascoltato, ha girato lì… Una storia da servizio pubblico, che racconta il coraggio, la voglia di non cedere, la passione, il riscatto e sullo sfondo la complessità dura di Scampia. Enzo Capuano è un uomo che non scappa e continua a lottare. Uno che mantiene le promesse e che crede nella forza positiva e nei valori di lealtà, rispetto, impegno civile dello sport. Un uomo che ha passione e la trasmette", dice Andreatta. (segue)