Quarto Grado, il caso di Yara: il video dell’arresto di Fikri

L'arresto di Fikri - Photo Credits MediasetA quasi due anni dalla morte di Yara Gambirasio, 'Quarto Grado', il programma di Rete 4 condotto da Salvo Sottile, è tornato a parlare del delitto della tredicenne di Brembate Sopra per esaminare gli ultimi sviluppi. Punto focale della puntata andata in onda il 16 novembre, la proiezione in esclusiva di immagine inedite tratte da un video amatoriale che riprende l'arresto di Mohamed Fikri, il cittadino marocchino di 25 anni fino a oggi unico indagato per l'omicidio, fermato nella notte di sabato 4 dicembre 2010 e rilasciato dopo soli due giorni.

Il caso di Yara a Quarto Grado

Fikri era stato arrestato in acque internazionali nella notte tra sabato 4 e domenica 5 dicembre 2010, su un traghetto diretto a Tangeri salpato da Genova: nelle immagini mostrate da 'Quarto Grado' sono chiaramente visibili sia l'uomo che la sua macchina, parcheggiata nella stiva.

In seguito all'arresto, il giovane marocchino rimase in carcere soltanto due giorni, per poi essere rilasciato, ma la madre di Yara ha dichiarato in puntata di essere tutt'ora convinta che Fikri abbia giocato un ruolo nella morte della figlia. A rafforzare questa convinzione, il fatto che sul corpo e nei polmoni di Yara siano state trovate trovate sostanze che riconducono al cantiere di Mapello, in cui Fikri aveva prestato servizio, indicato inizialmente come il luogo del delitto.

Le indagini dunque proseguono, complice la pista del Dna su cui sembra si stiano concentrando gli inquirenti, ma il nome di Fikri continua a essere l'unico iscritto nella lista degli indagati. Forse per questo, qualche giorno fa il giovane marocchino ha deciso di rilasciare un'intervista a 'Oggi' in cui, pur riconoscendo lo status di "unica vittima" a Yara, denuncia l'ingiustizia subita in seguito all'arresto.

"Ho dato tutti gli elementi per verificare il mio racconto, il lunedì ero già libero e sono partito per il Marocco, ma da quando sono tornato in Italia l'incubo continua — ha detto Fikri al settimanale, concludendo che "appena sarà finito, chiederò indietro tutto: onore, lavoro, amici e la donna che dovevo sposare".