Ugly Betty
70 I PAESI CHE TRASMETTONO IL FORMAT
16 MILIONI DI TELESPETTATORI a puntata in America
3 MILIONI DI SITI dedicati al telefilm
2 GOLDEN GLOBE (Miglior serie comica e Miglior attrice protagonista)
E mentre l'argomento affrontato dalla serie ha animato accese discussioni su numerosi blog, il magazine People ha indetto un concorso per trovare le ''vere'' Betty, ovvero donne di talento ma ignorate o messe ai margini perché non omologate.
Anche il ''bruttino'' piace: pare che gli abiti della protagonista, in puro stile vintage, siano di gran tendenza. Merito del costumista Edoardo Castro, che ha saccheggiato negozi e mercatini per trovare orridi gilet di lana o gonne dalle fantasie caleidoscopiche.
Il poncho che Betty sceglie di indossare il suo primo giorno di lavoro, è invece un'idea della Costume Designer Patricia Field, autrice dei costumi per la serie 'Sex and the City'. La Field ha anche fornito a Betty gli occhiali da lettura dello stilista Alain Mikli, dalla linea ad occhio di gatto, che danno un effetto piuttosto comico al personaggio enfatizzando le sopracciglia spesse di Betty e i suoi capelli ribelli.
La serie è riuscita paradossalmente a lanciare moda e a diventare un nuovo punto di riferimento nel settore: secondo un'indagine del network ABC, i telespettatori seguono appassionatamente non solo le vicende di Betty, ma guardano il telefilm anche per avere qualche idea su cosa indossare.
Come è successo per film 'Il Diavolo Veste Prada', anche in 'Ugly Betty' appaiono capi e accessori firmati da brand, griffe e designer di successo come Armani, Celine, Gucci, Dolce and Gabbana, Giuseppe Zanotti, Marc Jacobs , Calvin Klein, Hugo Boss e L.A.M.B, indossati spesso dagli insopportabili colleghi di Betty.
Sulla scia del successo della serie, è stato anche lanciato anche un 'online store' dove è possibile acquistare alcuni dei capi e accessori visti nel telefilm, come la collana di Betty con la sua iniziale (ispirata alla famosa collana di Anna Bolena), realizzata in creta dorata e perle artificiali dalla designer Jennifer Parrish, o la T-shirt con lo slogan 'Be Ugly'.
Parte dei proventi della vendita delle T-shirt verrà donato all'associazione no profit Girls Incorporated che promuove un'immagine forte, intelligente e coraggiosa delle ragazze.
