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    Tv: Calabro', Italia tuttora paese teledipendente

    Roma, 2 mag. (Adnkronos) - "Malgrado il dilagante successo di internet, l'Italia e' tuttora un Paese teledipendente". Lo rileva Corrado Calabro', nel bilancio sui suoi 7 anni alla guida dell'Agcom. Per quanto riguarda la comunicazione, infatti, "se e' indubbio che il maggior numero di informazioni proviene oggi da internet, l'informazione piu' influente e' ancora quella fornita dalla televisione". Le nuove forme della democrazia, spiega Calabro', "corrono sulla rete ma la politica visibile in Italia si fa pur sempre in televisione. Le persone e gli eventi che non appaiono sullo schermo televisivo non sono validati nell'immaginario collettivo". Proprio il campo televisivo, negli ultimi sette anni, "e' stato profondamente arato dalla rivisitazione operata dall'Autorita'". In particolare, con il piano delle frequenze l'Autorita' ha proceduto "a un radicale riordino che ha consentito il passaggio dal sistema televisivo analogico a quello digitale, con la moltiplicazione per sei dell'uso di ogni frequenza". Negli ultimi sette anni "si e' decuplicato il numero di famiglie che ricevono il segnale televisivo in tecnica digitale; sono gia' ventidue milioni le famiglie dotate di ricevitori digitali terrestri e otto milioni quelle abbonate ai servizi pay-tv. Entro l'anno in tutta l'Italia la televisione dovra' essere digitale". "Non meno importante", aggiunge Calabro', "e' stato il recupero (come chiedeva la Commissione europea) di risorse destinate alle telecomunicazioni, che e' derivato dal piano e che ha fruttato allo Stato un introito di quasi 4 miliardi nell'asta - la piu' grande mai effettuata in Italia - tenutasi a settembre dell'anno scorso; una gara che ha allentato il nodo scorsoio che strozzava l'espansione della banda larga mobile".

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