Sanremo, 13 feb. (Adnkronos) - "Le critiche a Adriano Celentano sono insostenibili". Don Andrea Gallo, fondatore e animatore della comunita' di San Benedetto al Porto di Genova, difende Celentano in merito alla scelta di devolvere l'intero cachet a famiglie in difficolta' e a Emergency pagandoci sopra anche le tasse. Una scelta che ha sollevato alcune critiche, anche da parte di Avvenire e Famiglia Cristiana, che hanno parlato di reality dei poveri. "Non c'e' nessuna ostentazione -ribatte don Gallo all'Adnkronos- L'artista, il cantante, risponde ai fans schierandosi con la solidarieta' liberatrice. Celentano sara' uno stimolo enorme per tutti coloro che egoisticamente non vogliono uscire allo scoperto, per iniziare una riconciliazione in un Paese dove urge ricostruire una democrazia che metta al centro la dignita' della persona nel rispetto dei diritti fondamentali".
"La scelta di devolvere l'intero cachet che ricevera' al Festival di Sanremo e' uno straordinario segno concreto di solidarieta' umana e cristiana -dice don Gallo- Un sostegno a famiglie in difficolta' e' una lodevole iniziativa, un'ancora di salvezza a chi sta per naufragare. Sostenere Emergency e' un dovuto riconoscimento a Gino Strada e ai suoi collaboratori, una costante presenza ospedaliera sui territori di guerra, una bandiera di civilta' italiana che annuncia il messaggio di Pace, senza se e senza ma". Quanto al compenso di Celentano, don Gallo dice: "vogliamo elencare, i compensi enormi ingiustificati? Pensioni d'oro, vitalizi, liquidazioni privilegi?"
"Cosa mi aspetto che Celentano faccia al Festival? Ad Adriano vorrei dire che i nostri giovani e giovanissimi, ragazze e ragazzi sempre piu' numerosi, attendono fiduciosi segni di speranza. Nel loro scoraggiamento, nelle loro inattivita'. Da Adriano mi aspetto un messaggio a milioni di spettatori, ai rappresentanti di tutte le Agenzie Educative, una insistente domanda per scuotere le coscienze", conclude don Gallo.


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