Oltre 350 partite in serie A, 35 reti in 15 stagioni. Tredici anni passati indossando la maglia della Juventus con cui ha vinto tutto ciò che si poteva vincere.
9 reti, 73 partite giocate di cui 10 con la fascia da capitano per la Nazionale azzurra; campione del mondo nel 1982 dove segnò il gol del 2-1 contro l'Argentina e sbagliò il rigore contro la Germania Ovest, durante la finalissima, poi comunque vinta dagli azzurri. Questi sono i numeri che riassumono la prestigiosa carriera calcistica di Antonio Cabrini.
Terzino sinistro con propensione all'attacco ed al gol, uno dei più longevi e affidabili difensori che la Juventus e la Nazionale Italiana abbiano contato nella loro storia: caratteristiche che anno consacrato Cabrini uno dei più grandi calciatori italiani di ogni tempo. Alla sua popolarità contribuisce anche il suo bell'aspetto, tanto che si guadagnò il soprannome di BellAntonio.
Al termine della sua carriera da professionista nel 1991 Cabrini non si allontana dal mondo del calcio e lavora come commentatore in tv, fino al 2000 quando intraprende la carriera di allenatore. Nel 2007 fino al mese di marzo 2008, è Commissario Tecnico della Nazionale di calcio della Siria.