Donne Assassine
- Spesso in Donne Assassine si parla di gelosia: un sentimento che nasce pi per una mancanza di fiducia in se stessi o per una forma di sfiducia verso il proprio partner?
La gelosia è un sentimento che mi apparteneva molti anni fa. Specchio della mia insicurezza, proiezione della mia inquietudine. Poi ho ristabilito la responsabilità di me stessa ed ho capito che avere il controllo di un'altra persona non serviva a nulla se non ad alimentare la mia sfiducia.
- Risentimenti, ossessioni, traumi irrisolti del passato...quanto il mondo attuale, dove l'isolamento sempre pi una piaga sociale, contribuisce a portare l'individuo all'esasperazione?
Abbiamo bisogno di essere in relazione con gli altri per rimanere sani di mente, l'isolamento può condurci alla pazzia. Responsabile delle nostre esasperazioni è spesso la paura, che ci permette di accettare i tabù sociali, atti reprimere i pensieri ed i sentimenti considerati perversi, pericolosi. C'è un filtro sociale sulla coscienza individuale, tutto questo non può che incentivare l'isolamento.
- Donne assassine, violente, senza piet: una contrapposizione forte all'immagine stereotipata di donna debole e indifesa suggerita dalla nostra societa'?
Il clichè della donna come anello debole trova sempre meno spazio in una società che si ostina a volerlo suggerire. Conosco donne decisamente migliori del modello femminile che passa in tv: l'immagine della donna oggetto, al quale viene attribuito l'unico ruolo di intrattenimento altrui. Un'immagine che si contrappone alla realtà, in cui le donne non sono gregarie ma guide. In "Donne Assassine" alla guida del dolore.