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    Veline: parte stasera su Canale 5

    Striscia la NotiziaDall'11 giugno Antonio Ricci ed Ezio Greggio sono alla ricerca delle due nuove veline, quelle che da settembre andranno a sostituire Federica Nargi e Costanza Caracciolo. Ma da dove nasce il termine "velina" e perchè Ricci lo ha scelto? Il loro nome ha un'origine ben precisa ed è attestato fin dalla primissima puntata di "Striscia la notizia", il cui esordio fu contemporaneo e strettamente legato a "Odiens". In molte puntate del varietà il corpo di ballo era difatti vestito ironicamente con costumi chiaramente ispirati al ventennio fascista e le ragazze erano chiamate "littorine". Dovendo chiamare in qualche modo le vallette incaricate di portare le notizie ai conduttori, vallette vestite con i citati costumi ispirati al Ventennio, la scelta è caduta sul nome "Veline", quasi a voler prendere in giro le reali veline, e cioè i famosi dispacci del Ministero della Cultura Popolare, tramite i quali il regime fascista diramava agli organi di stampa e di informazione le notizie da rendere note (o meno) all'opinione pubblica.

    Le veline di striscia la notizia dal 1988 al 2012. Guarda le foto

    Gli autori avevano così trovato un modo efficace e decisamente non comune di far presente al pubblico il diritto alla libertà di stampa e di informazione. Nel libro "Striscia la tivù", edito da Einaudi nel 1998, Ricci scrive: "Lunghe ricerche etimologiche ci hanno rivelato che le prime veline non erano di carta, ma di carne: 'velino' era la pergamena di vitello, nato prematuro. Così a 'Striscia', sia ben chiaro solo per un fatto culturale, le veline le abbiamo ripristinate tutte in 'vera pelle', come parodia vivente dei settimanali 'Espresso' e 'Panorama', che da sempre hanno utilizzato in copertina donne poco vestite o completamente nude". Un termine e una rappresentazione iconografica tutta ironica in partenza, che oggi però ha assunto valenze molto diverse, e che non poche polemiche ha scatenato sull'immagine e sul ruolo della donna in televisione. Nel lontano 1988, l'anno del debutto, le veline erano quattro; Eliette Mariangelo, Micaela Verdiani, Stefania Dall'Olio e Cristina Prevosti. Con il passare degli anni il loro ruolo è  cambiato: si è passati dagli scivoli degli inizi agli odierni "stacchetti", i quali, perlopiù negli ultimi anni, si sono avvalsi di un coreografo e anche dell'uso di numerosi "accessori", come ad esempio ventilatori, docce, cerchi.

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    Tra i nomi più famosi, Anna Laura Ribas, la sexy infermiera Angela Cavagna, Fanny Cadeo, Miriana Trevisan, Laura Freddi, Roberta Lanfranchi, Maddalena Corvaglia ed Elisabetta Canalis (la coppia più riuscita e popolare), Giorgia Palmas, Elena, Barolo e Melissa Satta. Nelle prime edizioni erano più trasgressive e provocanti, parodisticamente eccessive, poi ragazze belle ma più normali. All'inizio uscivano dai tubi della posta pneumatica, poi hanno calzato pattini per tradurre in tv la velocità della notizia. Poi lo scivolo in plexiglas, rimasto solo in scenografia. Oggi le veline non portano più le notizie, "è un gesto che si è perso per strada - scrive ancora Ricci - a testimoniare che nelle redazioni le notizie non arrivano più dall'alto, perchè ormai tutti sanno come autocensurarsi".

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    Credits: Mediaset

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