"Nello Zelig di quest'anno vorremmo riuscire ad unire 3 anime storiche: l'anima teatrale, il Cabaret e l'esperienza televisiva".
Paola Cortellesi e Claudio Bisio, Foto: Ruggero Biamonti - RumorsEsordisce così Michele Mozzati, uno degli autori storici dell'"Università Italiana" della comicità. Quest'edizione (dal 13 gennaio su Canale 5) sarà l'edizione dei record: "Non è da tutti riuscire a raggiungere il traguardo delle 100 puntate in prime time. La seconda puntata sarà celebrativa: abbiamo richiamato tutti i cabarettisti che hanno reso grande il programma a partire dal 2002".
La regia, gli autori, il cast tecnico, la produzione e la scenografia sono quelle di sempre, come da tradizione si rinnoverà il cast dei comici, con clamorosi ritorni come quelli di Ale&Franz, Cornacchione, Pali&Dispali, Max Pisu , Salvatore Marino e, guest star, Antonio Albanese. Una forte identità del programma, a dispetto del cast, cresciuto fino a 50 unità, è garantita dal decano Claudio Bisio.
"Sono qui dal 1997 e le mani mi sudano ancora come la prima volta, non riesco a dare niente per scontato…Non ho mai tradito gli autori in tutti questi anni, né trascurato il Cabaret per il cinema. Anche se, devo ammettere, è stata molto dura". E dura lo sarà ancor di più, visto l'imminente uscita nelle sale di "Benvenuti al Nord", sequel del fortunatissimo "Benvenuti al Sud", coni Alessandro Siani, amico di Bisio e comico di talento, prossimamente gradito ospite a Zelig.
Gli fa eco la co-conduttrice Paola Cortellesi: "Mi hanno chiesto se avrei voluto ripetere. Devo ammettere di averci pensato un po'… circa due minuti. L'emozione di stare davanti a 2500 persone è enorme, bisogna mostrare qualcosa di ben costruito. Per questo replichiamo tre volte la stessa puntata, per affinarla sempre più".
Paola Cortellesi Photo: Ruggero Biamonti - Rumors
Ne sorge un simpatico siparietto tra l'attrice romana e il capocomico, in cui si ribaltano vizi e virtù tipiche di romani e milanesi. La Cortellesi spicca per professionalità, dedizione al lavoro e stacanovismo mentre Bisio emerge una spanna sopra tutti per istrionismo e capacità di tenere il palco. E non finisce qui.
Mentre Paola ha trascorso l'estate a spulciare su Internet video che la ispirassero per nuove gags, Claudio era impegnato nelle riprese cinematografiche. Una sera, a Roma, la folgorazione. Bisio ispirato da un piatto di bucatini alla amatriciana, preparati dall'amica e collega, ha rispolverato vecchi video di Morelli- Stoppa e di Don Lurio-Lola Falana riproposti e riadattati per il palco dello Zelig.
L'edizione 2012 sarà molto ricca anche grazie ad un intrattenimento musicale di qualità: Paolo Iannaci, Rocco Tanica degli "Elio e le Storie tese" e Paola Pelli, fresca vincitrice del Talent X Factor. I cantanti verranno coadiuvati da un corpo di ballo fisso con scenografie incantevoli.
"Nella televisione italiana si dovrebbe riuscire a osare, a sperimentare di più, come accade in Gran Bretagna e negli Usa" chiosa Gino. "Noi cercheremo di seguire il vecchio varietà televisivo, con riprese nei Teatri. In questo senso ci differenzieremo molto da format di successo, specialmente su web, quale "I soliti Idioti", che peraltro non mi sembrano poi così distanti dai Fichi d'India delle origini. Checco Zalone è una nostra scoperta, è nato qui e avrebbe potuto tranquillamente inserire gli sketch del suo one-man show nella struttura di Zelig. Fiorello invece è fin troppo classico, nel suo tentativo di ricalcare le orme dell'indimenticabile Walter Chiari. Complimenti anche a Crozza, ex collega di Claudio e Paola, che riesce ad esprimersi a livelli eccellenti in un genere diverso."
Gli autori e in conduttori di Zelig, Photo: Ruggero Biamonti - Rumors
Tra le novità di quest'anno esilaranti "monologhi a due" tra Bisio e la Cortellesi, le nuove intercettazioni telefoniche proposte dal duo Pozzoli-De Angeli e l'immarcescibile Giuseppe Giacobazzi con i suoi discorsi sulle dinamiche di coppia e le vicissitudini quotidiane.
Immancabile domanda sulla scarsa presenza delle donne, che peraltro si riduce di anno in anno, nel nutrito cast. Riecheggiano le polemiche non ancora sopite innescate dall'intervista rilasciata da Vanessa Incontrada a Vanity Fair. La risposta degli autori è perentoria: "La composizione maschi-femmine riflette ciò che si vede nei provini e nei casting, le donne si avvicinano al genere comico con più difficoltà".
Per gli addetti ai lavori, gli obiettivi di share non dovrebbero discostarsi di molto dalle percentuali registrate lo scorso anno, con una media intorno al 24% di share e circa sei milioni di telespettatori a puntata. Massimo Donelli, direttore di Canale 5, puntualizza: "All'esordio di Zelig, esistevano solo sette canali. Oggi con il digitale e la pay per view siamo oltre i 200. Certo, anche noi abbiamo registrato punte di dieci-dodici milioni di spettatori, negli anni clou 2004-2005". Anche una durata estesa a 15 puntate non demoralizza i 50 di questa corazzata.
Nicolò Canziani
Foto: Ruggero Biamonti

