Si frega le mani Nicola Savino, a pochi giorni dalla finale dell'Isola dei Famosi, in onda giovedì in prima serata su Raidue. Il motivo è presto detto: il conduttore è riuscito a 'salvare' il reality, sia perché non ha fatto rimpiangere la storica timoniera Simona Ventura, sia perché la nona edizione dell'Isola si è rivelata una vera sorpresa, reggendo la prova dell'Auditel e regalando al pubblico uno spettacolo godibile.
Nicola Savino
Intervistato dal 'Giornale', Savino ammette che la vigilia è stata tutt'altro che piacevole: "Su di me c'erano i fucili puntati. Io ho mantenuto sempre un basso profilo, perchè è nella mia natura e perchè quando ci si mette nella casa di un altro bisogna stare ancor più attenti. E penso che tutto questo abbia pagato. Contro ogni pronostico, avevano ragione i dirigenti Rai e Magnolia (la casa di produzione) a puntare su di me".
E' lo stesso Savino dunque ad ammettere che all'inizio in pochi credevano in lui, o meglio nel fatto che sarebbe stato in grado di prendere in mano un programma come l'Isola, giunto alla sua nona edizione, e riuscire a non farlo affondare. Ma come comportarsi di fronte alla mancata fiducia degli scettici?
Ebbene, il conduttore ha capito che, se voleva portarsi a casa 'una bella Isola', avrebbe dovuto evitare di mettersi a confronto con chi l'ha preceduto, puntando su elementi diversi rispetto alle liti e alle urla, come l'ironia e la capacità di sdrammatizzare. "…puntando sull'ironia più che sull'isteria dei concorrenti stressati dalla fame, dalla fatica e dal fatto di vivere tutti insieme in un piccolo spazio. In puntata, appena cominciano a battibeccare, io disinnesco la tensione facendo partire il ritornello di L'amico è. E Vladimir è uno spettacolo di leggerezza, anche nel day time".
Chi ha seguito l'Isola sa che per Savino l'avventura non è stata semplice, e che non sempre ha ricevuto 'rose e fiori'. Quando Cristiano Malgioglio l'ha attaccato a causa dell'offesa di Mariano Apicella, dicendo che con la Ventura una cosa del genere non sarebbe accaduta, il conduttore ha saputo mantenere la calma e — incredibile a dirsi — il sorriso, anche se non è stato facile: "È stato come essere buttato in piscina senza saper nuotare — commenta Savino - Ma mi sembra di aver retto il colpo: non mi sono messo a discutere come se fossi anch'io un concorrente, ho sempre mantenuto la divisa da arbitro. E ho capito che questo funzionava quando alla terza puntata il pubblico mentre entravo mi ha tributato un'ovazione. Forse anche noi ci siamo inseriti nel momento di sobrietà che stiamo vivendo".
Nicola Savino e Cristiano Malgioglio
In attesa di ricevere una telefonata da Simona Ventura ("Non ci si chiama a lavori in corso, ci sentiremo dopo la fine del reality. Certo la ringrazio e la ringrazierò sempre per tutte le opportunità che mi ha dato"), Savino ammette che il suo concorrente preferito, finalisti a parte, è il divino Otelma: "Una specie di drag queen travestita da mago, con quella gestualità, una rara intelligenza, per me una persona che porta in prima serata parole come "nequizie", "contumelie" è già un miracolo. E notate che non sfocia mai nel blasfemo. Certo mi è scaduto un po' dopo l'eccessivo attacco a Guendalina".
Come detto, giovedì conoscere il verdetto finale sul vincitore dell'Isola dei Famosi 9, e nel frattempo Savino si candida per un'eventuale prossima edizione. "Se si farà, certamente sì. Ma ovviamente non sono io a decidere. Comunque credo che con questa edizione si sia capita una cosa. All'isola funziona tutto: mandarci gli ex naufraghi, pure più di due volte, i parenti, i famosi, i non famosi: basta che siano personaggi interessanti. Per cui c'è da rifletterci: per me questo reality ha ancora molto da dare...".
