Nell'ultimo weekend di maggio la programmazione televisiva delle reti generaliste si fa sempre più 'originale'. Tra amarcord e prove attoriali non esattamente eccelse, ecco quanto di buono e meno buono è stato trasmesso sul piccolo schermo.
Lorella Cuccarini - LaPresse
Eurovision Song Contest, Zilli nona (e la Rai è sollevata?). Sabato sera è andata in onda la puntata finale della manifestazione musicale europea a cui ha partecipato, in rappresentanza dell'Italia, la cantante Nina Zilli, classificatasi solo al nono posto. Comunque, il fatto che la Zilli, pur avendo dato vita ad una bella performance, non abbia vinto, non rappresenterebbe un dispiacere poi così terribile per la Rai: infatti, come da tradizione, la nazione vincitrice dell'Eurovision Song Contest deve organizzare l'edizione dell'anno successivo e a viale Mazzini non sembra facessero i salti di gioia pensando all'eventualità di una vittoria italiana…
Gli anni '80 di Max Giusti. Il sabato sera targato Raiuno ha visto la messa in onda dello speciale di 'Affari tuoi' dedicato agli anni '80. Interessante la scelta degli ospiti — da Jerry Calà a Cristina D'Avena e Alberto Tomba — e la decisione di giocare in lire piuttosto che in euro. Un 'amarcord' per i nostalgici dei (bei) tempi che furono.
La Cuccarini — confermata — saluta il suo pubblico. Domenica pomeriggio sulla rete ammiraglia della Rai è stato trasmesso l'ultimo appuntamento con 'Domenica In — Così è la vita'. La bionda conduttrice — che un tempo era la più amata dagli italiani ed è ancora molto apprezzata — si congeda dagli spettatori con un 'arrivederci', visto che la sua presenza nella prossima stagione tv è stata confermata da Raiuno. Una bella rivincita per una vera professionista dello spettacolo italiano che non ha mai avuto bisogno di 'farfalline' e lacrime troppo facili per convincere il pubblico a seguirla con calore.
Aldo Grasso e 'L'una e l'altra'. Sul 'Corriere della Sera' l'autorevole e mordace critico tv si lancia in una recensione al vetriolo — ma divertentissima - contro la fiction in onda venerdì in prima serata su Canale 5. Secondo Grasso, il cast è 'da recita parrocchiale' (i protagonisti sono Barbara De Rossi, Paola Perego e Christopher Lambert) e la fiction "svetta per picchi mai raggiunti di comicità involontaria. Un esempio: per caratterizzare il personaggio della moglie snob caduta in rovina non si trova di meglio che fare utilizzare come intercalari alla Perego degli imbarazzanti superlativi («arriva al puntissimo!, quella è culonissima!, tu sapevi tuttissimo!»)". Il tagliente critico conclude così il suo intervento: "Quando una fiction generalista diventa soprattutto un divertissement degli opinion leader del web, è segno che qualcosa non torna". Un bello spunto di riflessione per i produttori di fiction per la tv.
Levitazione e teletrasporto su Discovery Channel: magia o realtà?

