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Le serie tv maledette: la sfortuna dietro la macchina da presa

Ci sono delle serie TV che, al di là del successo che hanno avuto, si costruiscono una fama di "maledette" per vicissitudini di vario tipo, anche tragiche, che hanno colpito alcuni dei protagonisti nella vita reale. Ecco le 5 più conosciute dove la sfortuna è rimasta in agguato fuori dal set.



IL MIO AMICO ARNOLD — La serie andò in onda per otto stagioni fra il 1978 e il 1986, con protagonisti due fratelli di colore adottati da un ricco signore bianco. Il ruolo di Arnold fu interpretato da Gary Coleman, che a causa di disfunzioni renali ebbe problemi di crescita al punto da non superare mai l'altezza di 1 metro e 30. Ma tutta la sua vita è stata tutta all'insegna della sfortuna: è stato in causa con i genitori per avergli arbitrariamente sottratto i proventi della sua attività di attore; ha avuto problemi con la giustizia per violenza domestica e il 28 maggio 2010 è morto in seguito ad un incidente nella sua casa di Salt Lake City. Problemi anche per Todd Bridges (il fratello Willis) che dopo la fine della serie divenne tristemente famoso per gravi problemi con la giustizia: uso di stupefacenti e tentato omicidio di uno spacciatore di droga. E' andata ancora peggio a Dana Plato (la sorellastra Kimberly), di lei si diceva che avesse fatto abuso di droga per anni. Fu arrestata e rimessa in libertà vigilata per aver falsificato una prescrizione di Valium, nel maggio 1999 fu trovata morta in una roulotte parcheggiata vicino l'abitazione della madre del compagno per una overdose di farmaci.

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