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    Paolo Ruffini: “Michele Santoro a La 7? Ci sono contatti”

    Forse non è del tutto infondata la notizia, riportata anche dal 'Giornale', secondo cui a settembre Michele Santoro potrebbe approdare a La 7. Lo rivela Paolo Ruffini, da sei mesi al comando della rete di Telecom Italia dopo un passato — molto gratificante — a Raitre. Michele Santoro

    Intervistato dal 'Corriere della Sera' che gli chiede nuove a proposito della vicenda relativa alle trattative sul presunto passaggio di Michele Santoro a La 7, Ruffini spiega: "Non nego che ci siano tentativi di contatti e che possano essercene in futuro. Ma parlare di trattative è fuori luogo". Il direttore non si sbilancia, ma è evidente che a La 7 la voglia di incrementare il numero dei cavalli di razza all'interno della scuderia c'è, e Santoro rappresenterebbe davvero un purosangue su cui puntare.

    Anche perché da qualche tempo in rete è anche sorto il problema relativo ad alcuni 'flop', che però Ruffini commenta sciorinando dati su dati: "Quali flop? Nel primo trimestre 2012, rispetto allo stesso periodo 2011, l'ascolto medio della giornata è aumentato del 2,6% e della prima serata del 5,6%. Il tg di Mentana è sopra l'8% di share. Corrado Formigli naviga sul 5,55%, Gad Lerner sempre sopra il 5, Lilli Gruber è tra il 5 e il 6. Il pubblico continua ad apprezzare la nostra vocazione da servizio pubblico: nessuno come noi cambia con rapidità la programmazione per seguire il disastro del Giglio, la crisi della Lega, gli annunci di Monti sul lavoro. La rete è in crescita e puntiamo a non rappresentare un exploit estemporaneo ma una realtà sempre più solida. Lo dimostra la pubblicità: la raccolta lorda del primo trimestre è a circa +26,5% mentre il mercato è a -6%. Il 2011 è stato chiuso a 3,85% contro il 3,09% del 2010. Un'annata eccellente".

    In realtà, è lo stesso Ruffini ad ammettere che c'è un tallone d'Achille: "Il pomeriggio soffriamo. Proponiamo film, l'offerta digitale fa lo stesso. Per questo lavoriamo sul progetto innovativo con Cristina Parodi: un volto per noi nuovo, familiare".

    Con l'arrivo della Parodi, previsto a breve, le cose dunque dovrebbero cambiare, mentre altri volti noti che negli ultimi mesi si è assicurata La 7 non sembrano fare i fuochi d'artificio. Di Sabina Guzzanti, che alcuni criticano perché alcune imitazioni sarebbero ripetitive, Ruffini dice: "Il fatto che un editore decida di riportare in tv un personaggio scomparso dagli schermi da dieci anni per i noti motivi, rappresenta comunque una scelta di coraggio e di libertà. Sabina punta su cose sperimentate ma su oltremolto innovative... Il risultato è un 3,60%, in linea con la rete. Insomma, non parlerei di flop".

    Poi Ruffini parla di Serena Dandini e del suo programma del sabato sera che, secondo i dati di ascolto, alcuni considerano un piccolo flop: "Serena ci ha dato un punto in più rispetto al nostro sabato sera. Ciò non toglie che possiamo ragionare sul futuro, innovando, com'è nel nostro stile". Daria Bignardi ha invece chiuso il suo programma con il 4%: "Daria ha chiuso in linea con l'anno scorso, cioè col miglior ascolto mai registrato dalla sua trasmissione".

    Parlando di Fabio Fazio e Roberto Saviano, e del loro nuovo programma 'Quello che (non) ho' a cui sarà ospite Luciana Littizzetto, Ruffini spiega: "Fazio, Saviano e Littizzetto non sono un format né un prodotto. Sono personaggi che, puntando su una tv artigianale, uniti dalle stesse passioni, raccontano l'Italia con un registro colto ma anche popolare. Lo fanno dove c'è la libertà di farlo. Nel 2010 su Raitre. Nel 2012 è La7, con orgoglio, a ospitarli. Ci aspettiamo un bel programma senza l'ossessione degli ascolti". Per quanto riguarda gli ospiti, Ruffini svela infine una 'chicca': "Ci sono molti contatti. Roberto Benigni, proprio da Fazio, ha detto che verrebbe molto volentieri. È un grande, ne sarei felice, gli sono grato".

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