La stagione televisiva è appena iniziata e già si è scatenata la prima polemica relativa ai cachet stellari delle stelle tv. A lanciarla è stata Antonella Clerici, sul cui compenso il Cda della Rai all'inizio dell'estate aveva sollevato delle obiezioni, bloccando il rinnovo del contratto. Poi tutto è rientrato, con la conduttrice de "La prova del cuoco" che ha accettato una decurtazione, proponendo provocatoriamente qualche giorno fa di rendere pubblici i compensi dei conduttori Rai e Mediaset.Pronta la reazione dei colleghi, a cominciare da Gerry Scotti che ha detto la sua in un'intervista rilasciata a Chiara Maffioletti del "Corriere della Sera", con una soluzione abbastanza singolare: "Sottoscrivo che chi percepisce soldi da un ente di Stato debba pubblicare i suoi redditi. Lo ritengo salutare, quasi obbligatorio, per chi lavora in Rai. Assolutamente opzionale per chi lavora a Mediaset, che per pagare i nostri compensi non chiede un soldo agli spettatori. Giusto invece che uno sappia quanto gli costa lo stipendio del mio amico Conti o della Clerici. Ma anche quanti soldi dell'abbonamento Sky vanno a Simona Ventura o a Morgan".
Antonella Clerici: la RAI blocca il rinnovo del contratto milionario
E sul fatto di rendere noto il proprio cachet ribatte: "Potrei farlo ma sarebbe una morbosità. Io l'anno scorso ho guadagnato tanto quanto Nocerino, che è un calciatore di serie A, eppure si sta creando una polemica sterile attorno a questa faccenda. L´azienda ha deciso che per l'anno prossimo ci sarà una riduzione del 30% dei compensi, per buona pace di tutti".
Antonella Clerici si riduce lo stipendio
Sulla stessa lunghezza d'onda della Clerici si pone Victoria Cabello, che da domenica prossima tornerà su Raidue con 'Quelli che...': "Parlare solo di cachet diventa una pericolosa caccia alle streghe - ha detto anche lei al "Corriere della Sera" - Il tema è anche il guadagno che genera un artista: bisogna sempre considerare cosa porta all'azienda in termini di introiti pubblicitari, di profilo, di apporto culturale. Si era tanto discusso dello stipendio di Santoro: ma che rientri pubblicitari dava alla Rai? Per la Clerici è uguale. Quindi pubblichiamo i compensi ma anche i ricavi che vengono prodotti. Tra l'altro simili produzioni generano lavoro: quanti stipendi garantisce un programma della Clerici? O di Fazio? Facile puntare il dito senza considerare tutto. E poi il nemico non è chi guadagna tanto ma chi guadagna tanto e non paga le tasse".
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