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Gli attori delle serie tv italiane più pagati

Terence HillE' Terence Hill la star della fiction italiana a guadagnare di più. Lo ha rivelato un'inchiesta condotta dalla settimanale Tivù e ripresa dal quotidiano Libero. Il prete più amato e più popolare della televisione italiana, con media d'ascolto superiori a sette milioni di spettatori la scorsa stagione, per indossare la tonaca di "Don Matteo" ha ricevuto un cachet che si aggira intorno al milione di euro. In autunno lo rivedremo nella seconda serie di "Un passo dal cielo", in cui interpreta la parte di un uomo che vive per la montagna, mentre nel 2013 è già previsto "Don Matteo 9". Staccato di molto il "re" della fiction drammatica italiana, vale a dire Beppe Fiorello, attore acchiappa-ascolti in qualsiasi storia in cui è protagonista.

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Il Fiorello numero 2, per una miniserie in due puntate, chiede in media tra i 400.000 e i 600.000 euro. Prossimamente lo vedremo nell'impegnativo ruolo del grande Domenico Modugno, e non è difficile immaginare che ancora una volta sarà grande Auditel. Intorno al mezzo milione di euro per due puntate vuole l'istrionico Gigi Proietti, apparso recentemente ne "Il signore della truffa" e in autunno ancora sugli schermi di Raiuno del remake televisivo del film "In nome del Papa Re", con l'indimenticato Nino Manfredi. Le indagini a Vigata del Commissario Montalbano portano nelle tasche di Luca Zingaretti 450.000 € a puntata (nella prossima stagione altri quattro episodi), mentre Nino Frassica prende 500.000 € per una serie in 6 puntate. Dopo il grande successo de "Il restauratore", Lando Buzzanca ha lievitato il suo cachet, fino a 70.000 a episodio, diecimila in più del giovane e talentuoso Flavio Parenti che chiede 60.000 euro per due serate.

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Capitolo a parte per Raul Bova, legato in esclusiva a Mediaset. Per lui 300.000 euro per un tv movie, 500.000 € per una miniserie e 1,2 milioni per sei episodi. E nel prossimo autunno il Biscione punta molto su di lui, con "Come un delfino 2" e con "Ultimo 4 — L'occhio del falco". Si è calcolato che, in una fiction, il cachet degli attori vale il 25% dell'intero budget e in un periodo di crisi come questo non è poco. Forse varrebbe la pena di limitare ulteriormente i compensi, per mantenere florido un settore vitale per la tv italiana, sia Rai che Mediaset.

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Credits: Getty Images


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