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Quanti di voi hanno sognato di mettere piede sul set del proprio telefilm preferito? Quanti di voi, dopo averlo immaginato, sono riusciti poi a realizzare una simile fantasia? Da diversi anni, recarsi quasi in pellegrinaggio nei luoghi simbolo dei migliori telefilm della nostra generazione, non è più considerato un comportamento tipico del “nerd televisivo”. C’è sempre maggiore attenzione da parte delle agenzie nell’organizzazione di tour nei luoghi tipici della serialità americana.
Non solo. Le stesse amministrazioni hanno cominciato, anche in Italia, a finanziare produzioni in loco al fine di impennare l’afflusso dei cosiddetti turisti televisivi. In un certo senso si sta assistendo all’evoluzione di un tipo di turismo che fino a poco tempo fa si circoscriveva al semplice ma comunque divertentissimo tour degli studios. Ecco così che un comune palazzo, una scalinata, o una caffetteria, si trasformano all’istante in monumenti, luoghi in cui sentirsi in pace con un altro universo considerato migliore del nostro, benché sempre lo stesso.
La città simbolo di questa nuova tipologia di viaggio è sicuramente New York. E quando si parla di New York, molti commettono l’errore di parafrasare il suo stile di vita attraverso un unico telefilm: Sex and the City. Effettivamente lo show ideato più di dieci anni fa da Darren Star riesce meglio di altri a raccontare New York, ma in realtà quello che ci propone è solo un volto della stessa. Ci sono tante altre New York raccontate dalla tv. Quella fredda e buia di CSI: NY, dove i grattacieli si scontrano con la degradazione dei quartieri limitrofi.
Quella più borghese e quotidiana di Friends, dove le persone non fanno altro che vivere le loro normali vite d’appartamento, tra mercatini, ristoranti, e serate in teatro piuttosto che allo stadio di hockey. La New York frenetica, luccicante e aristocratica di Gossip Girl. Più giovane, a tratti peccaminosa, in ogni caso fin troppo di tendenza, fatta di griffe, gallerie d’arte, locali esclusivi e red carpet. Time Square, il Rockfeller Center, il ponte di Brooklyn, la 5th Evenue, Central Park. Sono questi, e molti altri, i luoghi che riportano alla mente bei momenti trascorsi davanti al televisore.
Dall’altra parte del Paese, in California, Los Angeles non si rivela essere una seconda scelta. In modo particolare per gli imperdibili tour dei set. Quelli agli studios dell’Universal, della Warner Bros. o della Paramount, ad esempio, fanno rimpiangere il fatto di essere nati altrove. A bordo di piccoli bus si ha l’opportunità di muoversi per le vie di Stars Hollow, la cittadina fittizia di Una mamma per amica; Grandview e la piazza in cui Melinda Gordon (Ghost Whisperer) vende il suo antiquariato; o ancora Wisteria Lane, la stradina di provincia in cui risiedono le casalinghe disperate più famose della tv.
Inoltre, i responsabili permettono ai visitatori di avvicinarsi a veri e propri cimeli che rischiano di compromettere la loro sanità mentale. Il Generale Lee, l’auto rossa fiammante di Hazzard; la storica camera di Dawson Leery (Dawson’s Creek); i salotti del Central Perk, la caffetteria in cui i ragazzi di Friends trascorrevano il loro tempo libero; e centinaia di abiti di scena, alcuni dei quali provenienti anche delle migliori produzioni cinematografiche.
Più a sud, si rivela altrettanto avvincente una visita alla città di Miami, in Florida. Le sue spiagge afose, e soprattutto le influenze latino-americane e caraibiche nel modo di vestire della gente e nell’architettura dei palazzi, riportano alla mente le scorribande di Don Johnson (Sonny Crockett) e Philip Michael Thomas (Ricardo Tubbs) ai tempi di Miami Vice. Tempi molto lontani, che alcuni di voi potrebbero non ricordare o addirittura aver vissuto. Proprio per questo motivo vengono in soccorso produzioni più recenti, che hanno fatto di questa città un loro personaggio regolare: Duro a morire e Dexter.
E non è un caso che la maggior parte dei crime drama più celebri siano ambientati proprio a Miami, che insieme a Los Angeles soffre purtroppo di tassi di criminalità tra i più alti del Paese, conseguenza dei contrasti tra le varie etnie tanto quanto della loro particolare posizione che, The Shield insegna, favorisce il transito della cocaina.
Il suolo americano, così come la sua tv, offre possibilità sempre differenti. A prescindere da quali siano i vostri gusti, potete stare certi che esiste una metropoli o una cittadina di periferia capace di regalarvi il relax e l’entusiasmo che state cercando. Che siano i casinò di Las Vegas o i viottoli di montagna di Everwood (Ogden, nello Utah)? Se la scelta è così difficile, potete sempre seguire l’esempio di Dean e Sam Winchester, i protagonisti di Supernatural che da quattro anni attraversano in lungo e in largo il Paese a bordo della loro bellissima Chevy Impala nero lucente.
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