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La bellezza oggi. Sarebbe piaciuta la "44" di lady D?

Dom 25 Nov 19:00. Provided by Rumors.it
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Parlando dei canoni della bellezza femminile e del perché una donna possa essere considerata più avvenente di un altra non si può trascurare il pensare comune di un'epoca piuttosto che di un'altra. E non ci vuole molto a capire questo, semplicemente andando a riguardare i film in bianco e nero degli anni '50 in cui la donna formosissima era indiscutibilmente quella che meglio rappresentava il concetto di sex symbol dell'epoca.

Per venire ai giorni nostri, o meglio, all'ultimo decennio, la ricerca del Times fa notare come appena dieci anni fa Lady Diana fosse universalmente considerata una delle donne più attraenti del mondo. E che proprio il suo essere attraente e contemporaneamente donna di potere le abbia causato molti problemi ma anche molta fama.

Ma lo stesso Times si chiede se lo stesso appeal Diana lo avrebbe avuto oggi. Già perché la bella principessa nel momento del suo massimo splendore, dieci/dodici anni fa aveva una taglia 44 e incarnava l'ideale femminile per moltissime donne e altrettanti uomini.

Oggi la 44 è quasi considerata per le più giovani una taglia “comoda”, visto che sono tantissime le giovani donne ad aspirare addirittura ad una taglia 38. Nella moda e nel cinema si preferiscono donne esili con il corpo adolescenziale. In sintesi, come scrive lo stesso Times, ci si avvicina molto a corpi di uomini con il seno!

Le “bellissime” oggi sono donne come Kate Moss, Keira Knightley, Victoria Beckham, Angelina Jolie che a dire del Times sono prive di sensualità, “ossessionate dal peso e pallide rappresentanti dell'universo femminile”.

Proprio della signora Beckham, che dalle foto di dieci anni fa si dimostrava piuttosto in carne, oggi il quotidiano londinese fa notare che le sue caratteristiche principali dei giorni nostri sono la magrezza anoressica, i capezzoli prominenti, il sedere palestrato ma grande come due palline da ping pong. Un mix di sensualità quasi “pornografica”, magrezza ad ogni costo e invasività della chirurgia plastica.

In sintesi, lo standard della bellezza attuale porterebbe le donne a diete sfrenate molto simili alla malnutrizione di certi paesi africani, negazione di ogni gioia di vita, specie riguardo al cibo, e alla mancata accettazione del proprio fisico. Diana in bikini, oggi, “sarebbe troppo vitale per i gusti moderni. Oggi ci piacciono le donne senza vita. La sensualità ci fa indietreggiare”. Scrive critico il Times. E noi non possiamo che dargli ragione. Viva le forme e viva la donna naturale e possibilmente sorridente e felice!