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Lunga vita al regno dei Tudor

Gio 24 Apr 11:08. Provided by Series
Ingrandisci la foto La rete Showtime ha ordinato una terza stagione del suo discusso telefilm a sfondo storico. Intanto la serie arriva anche in Italia, a partire dal 24 aprile, su Mya.

Attualmente, il protagonista Enrico VIII è solo alla seconda moglie (Anna Bolena, interpretata da Natalie Dormer): visto che, libro di storia alla mano, le consorti in totale saranno sei, si capisce come gli autori abbiano ancora parecchie frecce al loro arco! La produzione della nuova stagione inizierà in giugno, per una messa in onda indicativa nella primavera del 2009.

"'The Tudors' è ormai un punto fermo di Showtime, e vogliamo completare l'intera saga, con tutte e sei le mogli di Enrico", spiega il capo della sezione entertainment della rete, Robert Greenblatt. "Siamo enormemente orgogliosi di questo show, dello straordinario cast e del team produttivo, capace di ricreare la magia di quell'epoca anno dopo anno".

Dopo aver fatto impazzire gli spettatori e i critici di mezzo mondo, la serie è finalmente pronta ad approdare anche in Italia: i primi dieci episodi andranno in onda sulle frequenze di Mya, uno dei nuovi canali pay del digitale terrestre di Mediaset, a partire dal 24 aprile.

Lo show (scritto da Michael Hirst , lo stesso di "Elizabeth") ha fatto così tanto parlare di sè, che sembra di conoscerlo anche qui da noi, dove in effetti non abbiamo visto nemmeno una puntata: "The Tudors", come nome suggerisce, focalizza la propria attenzione sulla dinastia Tudor, una delle più famose famiglie regnanti d'Inghilterra, e in particolare sugli anni di regno di Enrico VIII, tra i più noti sovrani della storia.

Fin da subito, l'attenzione del pubblico è stata catturata dalla provocatorietà della serie, che romanza i reali avvenimenti storici per creare un intreccio accattivante, pieno di passioni potenti e abbondantemente farcito di sesso e scene di nudo. Ma anche la critica è rimasta estasiata, sia per l'uso del linguaggio dell'epoca, sia per la maniacale ricostruzione scenografica e costumistica, estremamente costosa per la rete ma anche capace di dare al prodotto una magia e un'atmosfera senza pari.

Non mancano ovviamente le voci fuori dal coro, appartenenti soprattutto ai puristi della storiografia: alcune leggerenze e licenze poetiche non sono piaciute a quanti vorrebbero una ricostruzione più precisa del particolare momento storico.

Ovviamente, larga parte del successo è anche dovuta alla regia, sempre all'altezza, e agli attori. Malgrado la presenza di nomi importanti come Sam Neill (il Cardinale Wolsey) e Peter O'Toole (Papa Paolo III), un plauso particolare va fatto a Jonathan Rhys Meyers ("Match Point" di Woody allen): il suo Enrico trasuda carisma e riesce a incarnare alla perfezione il classico personaggio "bello e dannato".

A conti fatti, siamo in presenza di un telefilm da non perdere: rincuorati dalla notizia che la serie proseguirà anche il prossimo anno, possiamo finalmente metterci comodi in poltrona per seguire in italiano la prima, appassionante stagione di "The Tudors".