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X Factor: stavolta a dominare sono le gaffes. E per fortuna che c'è un po' di buona musica!
Cosa ci ha lasciato la settima puntata di X Factor? Probabilmente la cosa migliore che si è vista è andata in onda in chiusura di serata, cioè l’ingresso del 26enne sassarese Giuliano che ha cantato “Warwick Avenue” di Duffy con un timbro di voce caldo e profondo che difficilmente passa inosservato e che, dunque, ha strameritato questa chance.
Giuliano ha battuto i gemelli romani 19enni “Fading Memories” e la talentuosa Gabriella, che, pur avendo proposto una canzone impegnativa, non è riuscita a conquistarsi l'entrata al reality. E il suo tutor, Morgan si è arrabbiato non poco, sia perché il sottopancia con le informazioni per votare non è andato in onda, sostituito da una lavagnetta bianca tenuta in mano dal buon Facchinetti, sia perché l'esibizione, ultima delle tre, è andata in onda come sempre in tarda serata.
Abbiamo volutamente iniziato il commento a questa puntata di X Factor in maniera inversa proprio per segnalare questa problematica. Ma sarà proprio un valore aggiunto quello di fare dei programmi televisivi in versione “fiume” che costringono gli appassionati ad ore e ore di diretta? Non vale più la regola che dice: “meglio la qualità che la quantità”?
Ci viene persino un dubbio. Un programma troppo lungo non farà male anche ai giudici? Già, perché a sentire gli esperti della trasmissione sbagliare o invertire i nomi dei concorrenti e vederli innervosirsi anche quando non ce ne sarebbe bisogno, ci viene la malizia di pensare che, in fin dei conti, anche loro non reggano l'estenuante maratona mediatica.
Ad esempio Claudia Mori in questa puntata ha fatto più di una gaffe e tutte a partire dalla seconda metà della trasmissione, quando anche noi telespettatori cominciavamo a sbadigliare un po'.
Nel momento del ballottaggio tra Damiano e Cristiana appena Facchinetti nomina i due lei si infuria e urla contro il pubblico rimproverandolo (e ci scappa pure la parolaccia) di non capire nulla. Lei è sicura, allo scontro finale dovevano andare Silver e le Yavanna.
Quando l'arrabbiatura passa un po' chiede nuovamente la parola e dice di essersi confusa e che non intendeva il gruppo delle Yavanna ma Sofia, la sua cantante. Una bella differenza, dunque. Ciliegina sulla torta, al momento di decidere tra Damiano e Cristina lei decide di “eliminare Ornella" anziché dire Cristiana e poi confonde i nomi di Giuliano e Damiano.
Ma non c'è solo la Mori. Anche la Maionchi sbaglia un nome e le due si mettono a ridere scherzando sull'età che avanza e Morgan, invece, che certamente non è molto in là con gli anni si fa vedere comunque un po' nervoso.
Parlando in generale della trasmissione dobbiamo sottolineare la presenza di Whitney Houston, che non è più quella di una volta, con tutto il rispetto, che si fa vedere per poco non concedendosi a interviste o almeno a qualche battuta.
Per quanto riguarda la gara che si è svolta in un’unica manche nella categoria dei 16-24 Silver parte con “Drive my car” dei Beatles, Damiano ci prova con “Non è per sempre” degli Afterhours, Marco con “Helter Skelter” firmata ancora Beatles, le Yavanna si impegnano su “Dancing” di Elisa.
E poi ancora Cristiana ha proposto “And I love her” dei Beatles ma in una versione italiana riscritta da Morgan, e Sofia è andata su “You get what you give” dei New Radicals, ha chiuso Chiara con Eleanor Rigby sempre dei Beatles per volere di Morgan che per questa puntata ha fatto una scelta “monografica” sul gruppo inglese.
Come detto, dopo il televoto si ritrovano al ballottaggio Cristiana e Damiano generando l'ira di Claudia Mori che con il pubblico non è per nulla tenera. A salvarsi è il misterioso e affascinante Damiano e a casa va la bella Cristiana, che paga anche il fatto di essere l'ultima arrivata.
FOTO: © Rai