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E' giunto al suo 36esimo anno quello che, probabilmente, è il calendario più celebre del mondo: il Pirelli, da sempre esempio di arte fotografica allo stato puro, fautore di tendenze artistiche, vetrina di talenti fotografici e di modelle che sono diventata poi dei nomi internazionali.
L'edizione 2009 è stata realizzata in Africa, nel Botswana, dal fotografo americano Peter Beard ed è stato presentato a Berlino presso “The Station”, l’antica stazione ferroviaria che a fine ’800 collegava la capitale con Dresda, Vienna e Praga dal presidente di Pirelli Marco Tronchetti Provera. Lo stesso Tronchetti Provera ha evidenziato il messaggio che il calendario vuole mandare: “attenzione dell'uomo alla natura in un periodo in cui la natura si ribella agli sbagli dell'uomo”.
All'inizio la Pirelli avrebbe voluto cancellare l'evento berlinese, vista la contingenza economica che sta facendo soffrire molta gente. Tuttavia, ha spiegato lo stesso Presidente Pirelli, “questo è un calendario molto speciale e contiene molti suggerimenti”. L'input che vuole dare questo lavoro è che “se lavoriamo insieme, se riconosciamo gli sbagli che abbiamo fatto e se guardiamo ai segnali positivi che arrivano, allora insieme, possiamo cambiare questo mondo per vivere in un mondo migliore”.
Un calendario definito splendido e uno dei migliori dei 36 realizzati da Pirelli, significativamente il più profondo, costato meno degli altri ma bellissimo da osservare, ricco di messaggi, e per certi versi carico di speranza. Tutto questo per mano e obiettivo di un grande artista come Peter Beard.
Le protagoniste sono sette splendide modelle la canadese Daria Werbowy, le brasiliane Emanuela de Paula e Isabelli Fontana, le olandesi Lara Stone e Rianno Ten Haken, la polacca Malgosia Bela e la celebre modella italiana Mariacarla Boscono.
Le location scelte sono una suggestiva oasi acquatica sul delta dell’Okavango e la piana sabbiosa del deserto del Kalahari. Un luogo in cui la natura regna ancora incontrastata, sempre in perenne movimento coi il suo ciclo vitale inesauribile. Co-protagonisti gli animali, in particolare dei maestosi esemplari di elefanti e gli alberi, quasi delle sculture naturali che raccontano la loro storia allo spettatore.
Natura, animali, donne, il tutto racchiuso in 56 tavole del calendario che sono quasi un libro, anzi, un diario profondo e commovente fatto, sì di immagini, ma anche di appunti, citazioni, osservazioni dell’artista sull’ambiente, il clima, i mutamenti della natura.
E per essere ancora più pragmatici, aderendo al progetto di LifeGate, Pirelli contribuirà alla creazione e tutela di un’area forestale in Costa Rica in grado di assorbire le emissioni di CO2 generate dall’attività di produzione e stampa del suo calendario e dall’evento di presentazione. Inoltre, il calendario verrà stampato su carta naturale e non contenente piombo.
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FOTO: Fonte: Calendario Pirelli 2009 - Foto: Peter Beard