Ingrandisci la foto
Buone notizie sul fronte sciopero: i produttori hanno raggiunto un punto di incontro coi registi, che potrebbe essere la base per un nuovo e proficuo negoziato con gli sceneggiatori.I fan di tutto il mondo sono in trepidazione: il nuovo contratto, della durata di tre anni, è più vantaggioso dell'offerta fatta inizialmente agli sceneggiatori, e prevede anche royalty più alte per quando riguarda la vendita di film e telefilm via internet. Proprio quest'ultimo punto, ora risolto nel rapporto tra major e registi, è alla base dello sciopero degli autori.
Ora la pressione viene tutta spostata sulla Writers Guild of America, che potrebbe usare il contratto appena stipulato dai registi come base per le prossime negoziazioni. Da più parti arriva infatti l'invito a riprendere il dialogo, proprio perché questo nuovo contratto mostra come gli studios non siano poi così irragionevoli.
Resta da capire se gli sceneggiatori ritengono adeguato l'accordo raggiunto dai registi, che per quanto più vantaggioso delle offerte passate, non sembra comunque essere in linea con quanto gli autori chiedevano all'inizio della protesta. In pratica, dopo il gesto di buona volontà fatto dalle major, ne servirebbe uno da parte della WGA.
Senza contare che tra registi e scrittori non corre ottimo sangue, anche a causa di un accordo poco vantaggioso stipulato dai primi una ventina d'anni fa, che diventò poi lo standard (poco apprezzato) per tutti i talenti del settore.
C'è anche da dire che molti singoli autori hanno già chiesto ai vertici del sindacato di tenere conto dei nuovi sviluppi, per cui le nuove offerte non dovrebbero essere rigettate a prescindere.
La verità è che non solo gli spettatori, ma anche gli stessi professionisti del settore sono ormai stanchi dello sciopero, e chiedono che venga trovata una soluzione. Dick Wolf, creatore di "Law & Order", ha detto che la protesta dovrebbe finire (più come auspicio che come ipotesi) entro tre settimane. Speriamo che lo ascoltino!