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Un prete così bello non si era mai visto. Ecco perchè a Gabriel Garko, all'inizio l'idea di interpretare la parte di un prete era sembrata un po' strana. "L'idea di questo ruolo all'inizio mi ha messo paura, non me lo vedevo addosso - ha detto l'attore - Ero preoccupato dalla credibilità che potevo avere, io stesso mi vedevo troppo bello per interpretare un prete". Poi, però, Garko si è convinto, e ha deciso di accettare la sfida che lo vede protagonista della fiction tv "Io ti assolvo", unica puntata in onda stasera su Canale5 in prima serata.
La storia è quella di Francesco, un ragazzo che, dopo tanti anni di lontananza, torna nella cittadina in cui è cresciuto. All'inevitabile cambiamento del luogo natio, si accompagna quello dello stesso giovane, che da ragazzo quasi sbandato e con brutte frequentazioni, adesso è diventato prete, Don Francesco. Quando torna a casa, il sacerdote è però sconvolto da un fatto terribile: Padre raul, parroco della cittadina e suo mentore, viene ucciso in chiesa a colpi di forbici, e al giovane viene chiesto di sostituirlo nella parrocchia. Pur addolorato, Don Francesco accetta il compito, ma allo stesso tempo si trova coinvolto nell'inchiesta per omicidio di Don Raul e dovrà svelare, insieme al commissario Lariano (Lorenzo Flaherty), chi è che ha ucciso Don Raul.
Il film "Io ti assolvo" è un vero thriller, con tanto di omicidio efferato e di ricerca serrata del colpevole, e mette in luce gli aspetti più violenti e raccapriccianti di un delitto di provincia (Lucca, in questo caso). Per questo motivo, la fiction sarà accompagnata dal "bollino rosso", che sconsiglia la visione ai bambini, anche se vicino ad un adulto. A proposito del "genere" della fiction, il produttore Alberto Tarallo dice: "E' un thriller puro alla Alfred Hitchcock e Dario Argento", ma Garko precisa: "A volte basta guardare un telegiornale per assistere a scene più raccapriccianti".
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