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"Grey's" e "Private": un Natale medical

Mar 11 Dic 19:39. Provided by Series
Ingrandisci la foto Decisamente belli i regali che Sky ci sta facendo trovare sotto l'albero: un sacco di stagioni nuovissime che vanno in onda quasi in contemporanea con l'America, a distanza di soli due-tre mesi.

Lunedì sera è stata la volta di Grey's Anatomy: un po' come quando si incontrano i compagni di scuola dopo le vacanze estive, abbiamo ritrovato Meredith, Izzie, George, Cristina e tutti gli altri, di nuovo impegnati con le loro sfide al limite dell'impossibile, sul lavoro e negli affari di cuore.
I nostri amici sono diventati grandi, e il nuovo anno di specializzazione gli ha portato in dono un bel po' di giovani medici, bisognosi di insegnanti affidabili. Bei maestri direte voi, visto che spesso preferiscono darsi alla pazza gioia negli ascensori piuttosto che curare i malati.

Fatto sta che Cristina, orfana di Burke, è più cattiva della Bailey, Alex gode nell'avere finalmente il coltello dalla parte del manico, e Izzie è fin troppo buona e cura addirittura un cervo sotto gli occhi sorpresi e imbarazzati delle sue reclute. Senza contare Meredith, che ha dovuto vedersela con la rottura con Derek e con l'arrivo della sorella più piccola (poteva finire dappertutto per il suo tirocinio, ma ovviamente è piombata proprio nell'ospedale della protagonista). Il povero George, invece, ha fallito l'esame sul finire della scorsa stagione, e quindi deve ripetere l'anno: meno male che proprio la sua esperienza gli consente di diventare presto un punto di riferimento per i compagni. Alla fine, forse, sarebbe quello con meno problemi di tutti, se non fosse che ha confessato a Izzie che l'ama: giusto perché c'era poco pepe nell'aria
Inutile elencare i mille piccoli, grandi problemi degli altri personaggi, che insieme alle consuete sfide ospedaliere hanno dato vita a una prima puntata decisamente su di giri, con tantissima carne al fuoco. L'aria da soap è ancora un po' pesante, può far storcere qualche naso poco avvezzo alle sdolcinatezze, ma il meccanismo funziona ancora, eccome!

Ma visto che un'ora non ci bastava, ecco pronto lo spin-off: alle 21:50 è arrivato Private Practice, che segue le vicende della dottoressa Addison, trasferitasi a Los Angeles in una clinica privata. I nuovi personaggi li avevamo già conosciuti in una precedente puntata di Grey's, e il primo episodio aveva tutto lo stile dell'autrice Shonda Rhimes. Ma accanto ai drammi, agli equivoci, alle lacrime, ai doppi sensi e alle sfide mediche (Addison pensava di far vita tranquilla, ma figuriamoci se gli sceneggiatori la lasciano in pace), abbiamo visto anche una vena comica più pronunciata, con qualche momento un po' surreale. La piccola clinica è diversa dal grande ospedale, e si percepisce a pelle il carattere più familiare del racconto. Ma siamo solo all'inizio, tutto può succedere, e quindi vale la pena rimboccarsi le maniche (pardon, gli occhi) per vedere come evolveranno gli eventi.

Sarà quindi un bel Natale all'insegna del medical, anche se siamo un po' preoccupati per il futuro. Lo sciopero continua negli States, e molte serie sono state dimezzate, spezzate, concluse prima del tempo. Grey's e Private non sono messe meglio di altre, quindi presto potremmo trovarci negli stessi problemi degli spettatori statunitensi. Un vero peccato che ciò si verifichi proprio nell'anno in cui Sky decide di non perdere tempo e offrirci le nuove stagioni a tempo di record. Ma come sempre restiamo ottimisti, la speranza è l'ultima a morire!