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Già si sapeva, diversi mesi fa, che gli autori di "24" avrebbero voluto iniziare la stagione sette in Africa (progetto poi abbandonato). Ora però sono spuntati nuovi, interessanti dettagli.La scorsa primavera, quando gli ascolti della serie cominciarono a calare insieme ai consensi del presidente Bush, i produttori capirono che il problema stava proprio nel modo di agire di Jack Bauer: affievolitasi la spinta emotiva successiva all'11 settembre, gli spettatori facevano sempre più fatica ad accettare un eroe così duro, che non esita a usare la tortura per far parlare i propri nemici.
A rivelarlo è lo sceneggiatore Howard Gordon, che parlando con il "Wall Street Journal" ha spiegato come propri gli iniziali punti di forza di Bauer si siano rivelati col tempo un'arma a doppio taglio.
Da qui l'idea di iniziare la settima stagione in Africa, dove Jack sarebbe stato relegato a costruire case per orfani! L'idea era quella di mostrare un protagonista pentito e addolorato per ciò che aveva fatto nella vita, anche se ovviamente ci sarebbe stato modo di farlo tornare forzatamente in azione.
La location africana, peraltro, avrebbe imposto un cambiamento nei consueti ritmi di rappresentazione della storia, solitamente narrata in tempo reale: far tornare Jack in America avrebbe comportato diverse ore di aereo, e sarebbe stato impensabile perdere diverse puntate mentre l'eroe se ne sta in volo sull'oceano.
Alla fine, Fox ha rigettato l'idea africana, prendendosi i suoi rischi pur di non perdere l'anima dello show. Questa almeno la dichiarazione di facciata, anche se è risaputo che alla base della rinuncia ci sono stati anche problemi di budget: girare nel continente nero sarebbe stato troppo costoso per la rete.